Ombre dal Jigoku

Preludio - Destini

Le bianche vesti indossate dai samurai frusciavano dolcemente, mentre il loro passo fermo li portava a inginocchiarsi nella stanza delle udienze dell’Imperatore.

La Voce dell’Imperatore, un monaco tatuato chiamato Togashi Satsu li osservava con occhi dalla luminescenza smeraldina, riflettendo ogni mossa della divina figura la cui ombra era distinguibile dietro la parete di carta di riso, la voce troppo pura per essere ascoltata dai mortali.

Shoshuro Jimen, difende con ardore i samurai inginocchiati e fasciati nel colore del lutto cercando di ottenere benevolenza e la possibilità di effettuare Seppuku.

Ikoma Otemi, al contrario si oppone con veemenza e chiede una morte per smembramento e l’oblio più totale per i samurai sotto processo.

Nel silenzio più totale l’Imperatore e la sua Voce si alzano all’unisono, per chiedere ai samurai, la storia dal principio…

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(Bozza) Aiuto

Giorno 28. Il villaggio di … è il villaggio più prossimo a Mushimura da cui possa partire un piccione viaggiatore. A capo della piccola cittadina vi è un samurai della nobile casata Shiba che accolto il gruppo di yoriki, li mette a parte del fatto che Doji Aiane-san li attendeva nella sua umile dimora.
Riaccolta la nobile grù, con il supporto di Shiba-san e del piccionaio del villaggio, i samurai riescono a ricostruire gli avvenimenti legati alla spedizione del messaggio che li ha condotti a Mushimura.
Durante l’arrivo di una carovana mercantile di legname e pelli da Mushimura, un uomo nella descrizione simile al cacciatore che aveva accompagnato Tsuruchi, con rozzi abiti da samurai e dotato di un daisho dalle fattezze particolari (l’elsa della katana pareva in pietra bianca), si è presentato sudato e pregno dell’odore di pelli dal piccionaio per poter spedire il messaggio oggetto della missione.

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Fate tre passi indietro con tanti auguri

Giorno 25 del mese dell’orso. Il piccolo bosco che circonda Mushimura è ormai in vista, poche ore di cavallo separano gli yoriki dalla loro meta ma un nuovo incontro sembra attenderli prima che possano concludere il loro viaggio. Un samurai con i colori dell’unicorno e una cavalcatura degna di un oni attende sulla strada, si tratta, come una breve presentazione e scambio di documenti dimostrerà, della yoriki inviata dal nobile Miya per dare supporto al gruppo privato di Shiba-san.

Il gruppo si dirige finalmente al villaggio dove, annunciatosi, viene accolto dal magistrato in persona. Esposta la motivazione della visita, il magistrato annuncia subito che nel villaggio non ci sono problemi ne motivi che necessitino di aiuto esterno e che il messaggio non è opera sua ma, per formalità e cortesia, acconsentirà a far effettuare una breve visita del villaggio agli yoriki.
Tsuruchi-san, spinto dal suo impareggiabile senso dell’onore e dal fervente desiderio di portare a termine l’incarico nel modo più completo e zelante possibile, finisce per indispettire involontariamente il magistrato che, offeso dall’apparente mancanza di fiducia della mantide nelle rassicurazioni del samurai, lo sfida a duello.
Il duello si conclude con la vittoria del magistrato che, forte della vittoria scaccia lo Tsuruchi e invita il resto del gruppo ad abbandonare il villaggio previa la consegna di un documento sigillato per Harumi Miya-sama.

Gli yoriki abbandonano il villaggio con più dubbi di quando vi erano arrivati.
Il magistrato porta indumenti molto dozzinali, ha atteggiamenti molto rudi, “legali” ma al limite dell’onore, onore che Akodo-san pare percepire molto scarso nell’uomo. Ad aggiungersi a questo, nel villaggio pare non vi sia presenza di vecchi e bambini ed infine, il cacciatore inviato ad accompagnare Tsuruchi-san al limite del villaggio, quando interrogato su possibili stranezze del villaggio, anche sotto minaccia di morte, mostra un atteggiamento di coraggio e sprezzo della vita pari a quello di un samurai.

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Danza di Sole e Luna

Diciassettesimo giorno del mese dell’orso, ormai più di metà del viaggio è alle spalle degli yoriki. Il suolo di diretto dominio imperiale scorre sotto gli zoccoli dei resistenti destrieri rokuganiani.
Due samurai, apparentemente identici, muovo in circolo in perfetta sincronia, le spade sguainate pronti allo scontro.
Gli yoriki, incuriositi dal fenomeno insolito si avvicinano e iniziano a notare che le similitudini, ad un primo sguardo solo insolite, si rivelano di una precisione sovrannaturale. I due samurai che dichiarano all’unisono di essere Seppun …, identici non solo nel corpo ma anche nei possedimenti e perfino nella mente.
Poiché le tracce e le interrogazioni non paiono poter portare a stabilire chi sia l’originale nobile Seppun, Tamori si mette prima in comunione con il vuoto, l’essenza di tutte le cose, ed infine chiede che i kami gli mostrino la verità su ciò che lui ha solo potuto intuire.
Mentre sul primo sorge lo splendente simbolo di Amaterasu, sul secondo riluce la pallida luce di Lord Moon, quando i due astri (si, la luna non è un astro) raggiungono lo zenit, la Luna scompare lasciando il posto al Sole che continua il suo percorso sul samurai precedentemente illuminato dalla Luna.

Comunicato il responso dei kami ai propri compagni, Akodo, forse illuminato dalla saggezza del suo geniale antenato, pone il sosia nella condizione di non poter continuare la farsa, e procedendo così all’arresto.
Condotti i due al più vicino Kyuden dei Seppun, si scopre che il sosia era un kolat sottoposto ad un potente incantesimo del Maho e l’originale, la guardia del corpo personale della nobile Seppun in diretta comunione con uno dei draghi celesti.
La nobile Seppun, per ringraziare gli yoriki del servizio reso, pone su di loro una benedizione prima che questi riprendano il cammino per Mushimura.

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Partenza

Settimo giorno del mese dell’orso, il magistrato Miya ci ha ritenuti degni di portare soccorso in suo nome. Egli è entrato in possesso di un messaggio recapitato per mezzo di un piccione viaggiatore nel quale un suo protetto richiede assistenza.
Non disponiamo di dati più precisi sulla natura del soccorso richiesto ma il magistrato, nella sua somma saggezza, ci ha comunicato che, tra i suoi yoriki, ha optato per concedere a noi tale onore, in quanto già venuti a scontrarci con le insidiose forze del Maho. Nulla potrebbe renderci più onorati.
Il magistrato di Giada in persona, ha fornito a Tamori una preghiera ai kami dell’aria per indurli a farsi carico della consegna di piccoli messaggi.
Nel pomeriggio ognuno ha avuto modo di prendere congedo dalle nobili persone di questo kyuden.

Ottavo giorno, ormai pronti alla partenza siamo stati onorati dalla nobile Bayushi. Ella, non solo si è presa il disturbo di venirci a porgere i propri saluti personalmente ma si è perfino dimostrata tanto generosa da portare doni a coloro che, a suo dire, l’hanno supportata al servizio del kyuden e dell’impero. Ad ognuno (Shiba san compresa) ha donato una piccola bottiglia con i colori del clan d’appartenenza piena di un non meglio identificato liquido e, a Kakita-san, in quanto capo del gruppo, una scatola contenente l’origami di una gru con la proprietà di riconoscere in un individuo i segni del jikoku.
Di lì a poco, il viaggio per Mushimura ha avuto inizio.

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Requiem

Il gruppo si muove verso il villaggio dove si trova la bisca. Dopo aver raggiunto la bisca e aver parlato con diverse persone ( tra cui il proprietario della bisca, che sembra aver involontariamente fatto capire che paga il pizzo a Yoritomo Gendo ) si scopre che la persona in debito era un ragazzo che veniva spesso e pareva essere abbastanza ricco. Si viene a sapere che si incontrava con un’altra persona che però nessuno aveva mai visto entrare o uscire dalla bisca. Ispezionando la stanza dove il ragazzo si ritirava, si scopre una botola che porta in una cantina abbandonata. Qui il gruppo fronteggia dapprima un cadavere rianimato ( probabilmente di un ex-Akodo ) e quindi un’orda di risvegliati minori. Nonostante vengono tutti respinti il gruppo subisce discrete ferite. Più a fondo nella cantina vi è un piccolo cimitero, dove viene recuperata una scatola con dentro un piccolo diario, probabilmente del Mahoista e una specie di portale. Mentre tutti decidono sul da farsi, qualcuno appicca fuoco all’ingresso della cantina, bloccando l’uscita e condannando tutti, ma Kakita Masaru usa il suo sangue per attivare il portale e grazie a questa disonorevole opera anche gli altri riescono a scappare. A questo punto ci si ritrova in mezzo a un bosco e, dopo diversi scambi di opinioni, Tamori Yamaaki distrugge il portale. Inoltrandosi nel bosco il party arriva in vista di una radura dove probabilmente è situato il Mahoista. Kaoru Akodo formula una strategia di attacco ma che non viene seguita alla perfezione. Mentre la Mantide del gruppo cerca un posto ideale dove appostarsi gli altri entrano di prepotenza nella radura, dove sono presenti il Mahoista, un Monaco e la Guardia Daidoji scomparsa durante l’attacco a Kinnosuke-Sama. Il combattimento non è semplice e Shiba Aimi perde eroicamente la vita. Stessa sorte tocca al Mahoista e al Monaco ( il Daidoji incontra definitivamente la morte anch’esso ). Sopraggiunge l’*Uomo Agile*, che però viene messo velocemente fuori combattimento e si scopre essere il Figlio Minore di Kinnosuke. Vengono celebrati i riti dovuti ( bruciando praticamente tutto il posto ) e dopo un viaggio di circa 2-3 settimane si riesce a tornare al Kyuden dove si svolge l’epilogo. Viene consegnato il Daisho di Shiba Aimi e viene in più modi commemorata la sua dipartita, avviene un processo dove il Figlio Minore viene condannato a morte, senza nemmeno la possibilità di fare Seppuku, cosa che invece Daidoji Kinnosuke richiede. Si viene inoltre a sapere che Daidoji Kamatari è morto a causa di infezioni e quindi la Figlia di Kinnosuke viene nominata nuova Daemyo, rivelando come fosse in combutta con Doji Ronshuko, anche se ufficialmente tutta la colpa ricade sul Fratello Minore. Nonostante il gruppo non sia più “ben voluto” al Kyuden, tutti si mettono a disposizione del Magistrato di Smeraldo Miya Harumi per nuovi compiti.

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La scelta

Nel pomeriggio, Tsuruci e Shiba svolgono indagini al mercato e ai magazzini.
Ne esce che una ventina di mercanti di materiali per piccola edilizia che hanno da giorni terminato la vendita delle merci sono stati trattenuti su ordine di Yoritomo Gendo. Si suppone che siano in attesa di merci da portare fuori dal kyuden.
Poiché è probabile che tra il carico possano essere nascosti materiali “eretici”, polvere gaijin e/o ossidiana, è stata informata Asahina sama.
Tamori Yamaaki convocato da Soshuro Bayushi la incontra nel giardino dell’imperatore.
Bayushi esprime in modo quasi esplicito che non ritiene Daidoji Kinosuke un degno della propria carica.
La scorpiona, offre il proprio aiuto, non gratuito, nel perseguire uno degli scopi dello shugenja, ovvero sostenere Kinosuke piuttosto che fermare il mahoista, dichiarando che scegliendo un’opzione non avrebbe avuto la possibilità di intervenire sull’altra.
La scelta cade sul mahoista e Baiushi fornisce un contratto stipulato tra il padrone di una bisca a 3 giorni di cavallo dal kiuden, il creditore ed un intermediario che si offre di acquisire il debito verso il biscazziere ripagandolo della somma di 15 koku.
Il nome del debitore è l’unico palesemente finto e chiaramente appartenente ad un uomo istruito.

Appena prima di coricarsi, Shiba, Akodo e Tamori sono dell’idea di recarsi alla bisca al fine di seguire le traccie del mahoista. Tsuruchi ritiene di poter meglio servire l’imperatore rimanendo nel kiuden per agire negli almeno 6 giorni di assenza dei compagni.

Gimli: Beh, qualunque sia la tua fortuna, che superi questa notte.
Legolas: I tuoi amici sono con te, Aragorn.
Gimli: Che anche loro superino questa notte.

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Il Burattinaio

Tamori Yamaaki viene invitato da Bayushi Shosuro a recarsi al mercato per controllarne lo stato a seguito della rimozione del sigillo imposto da Asahina Mariko. Qui però cade in una trappola e viene a contatto con dell’ ossidiana, la quale corrompe anche se in maniera recuperabile la mano dello Shugenja. A seguito, viene attaccato ( gli assalitori risultano non identificati ) ma riesce a difendersi e gli attaccanti spariscono come gli altri sopraggiungono. Una guardia Daidoji era incline a reputare lo Shugenja colpevole di aver appiccato un incendio, ma Lorenzo(Nonricordoilnome!) dimostra la evidente innocenza del compagno, Akodo Kaoru scopre che le guardie Akodo erano state allontanate precedentemente e quindi sopraggiungono le guardie della Mantide portanto quello che si auto-dichiara colpevole del gesto, che viene quindi rinchiuso alla caserma Akodo. Tamori Yamaaki viene scortato al Tempio dove la stessa Bayushi Shosuro riesce a rimetterlo a posto, sincerandosi un futuro ricambio del favore.
L’ Araldo Miya riparte.
Il gruppo quindi si riunisce, facendo il punto della situazione clan per clan.

Dragone
Sta comprando grandi quantità di riso. Il mercato del Dragone è essenziale per mantenere una grande quantità di oro in circolo e i prezzi fatti sul riso ( da parte di Crane e Mantide ) sono altissimi. A parte questo, non sembrano coinvolti in quello che sta accadendo.

Fenice
Non si sa nulla, a parte che sono contro la guerra. Ma essendo Fenici, era ovvio.

Crab
Erano a base della guerra di lettere, ma probabilmente erano solo “burattini”. Non paiono aver fatto altro di rilevante.

Leone
Hanno cominciato la guerra contro gli unicorni. Stanno comprando rifornimenti bellici dalla Mantinde.

Unicorni
Paiono aver sabotato il matrimonio tra un Leone e un Unicorno per favorire la guerra.

Mantis
( Fazione di Yoritomo Gendo )
Stanno vendendo rifornimenti sia ai Leoni che agli Unicorni, smezzandosi con i Crane il mercato. Allo stesso tempo stanno lavorando per destabilizzare Daidoji Kinnosuke.

Scorpioni
Stanno aiutando sicuramente una fazione dei Crane e probabilmente erano dietro a diversi degli avvenimenti accaduti nel castello.

Crane
( Fazione di Daidoji Kinnosuke )
La sua sorte è ormai segnata. Il suo controllo sul Kyuden è ormai prossimo a scadere.
( Fazione avversa a Daidoji Kinnosuke )
Si è quasi sicuri che è un altro Crane che sta dietro a tutto quello che sta accadendo. I sospetti stanno ricadendo principalmente su Doji Ronshuko e si sospetti che anche il figlio minore di Kinnosuke sia immischiato. Non si sa fino a che punto sia stata consapevole dei mezzi usati fino ad ora ( Maho vari ed eventuali. )

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La Voce dell'Imperatore

Riguardo la visione del leone: i kirin sono ufficialmente estinti , erano molto utili alla magia del sangue (prima che i Kami arrivassero sulla terra era l’unica magia e non era corrotta)

Ronshuko è molto impegnata e non può ricevere Masaru ma mostra interesse nel “corteggiamento”

Il Magistrato di Smeraldo si scusa con Aimi per non avere modo di passare del tempo con lei e allude al pericolo per la “cara amica” nel passare il tempo con i Daidoji, consigliandole invece di stare con i suoi compagni (noi)

Le Mantidi continuano a gestire il mercato, con una forte presenza di contrattazione tra Yoritomo che vedono i leoni contrapporsi agli unicorni nell’acquistare vettovaglie a lunga conservazione, in tutto questo i crane stanno speculando duplicando i prezzi del riso e forniscono a Yoritomo le stesse merci a un prezzo di favore

i Dragoni comprano le vettovaglie che Yoritomo compra dai Crane a un prezzo perfino superiore di quello che i Crane fanno ai Leoni

la Fenice fa consultazioni con tutti i clan, tutti i giorni

Kaoru riesce a convincere Yoritomo a lasciare una rappresentanza di guardie Akodo al mercato, inoltre gli viene “offerto” di scortare una “carovana di merci preziose” in concomitanza all’arrivo del Miya

il giorno dell’arrivo dell’araldo Miya la situazione pare congelarsi.

La carovana che Kaoru va a prendere accompagnato da Yamaaki, composta di soli mercanti della mantide è accompagnata da 40 samurai e numerosi coscritti, per quanto perplessi i due (assieme alle 6 guardie akodo giunti con loro) accompagnano la carovana verso il castello.

La carovana e la delegazione si incontrano, due guardie Seppun che con disprezzo accusano la carovana di essere a scopo militare, dopodichè galoppano al castello.

La carovana anzichè entrare al castello, prosegue verso le terre dei leoni, sia i nostri compagni che gli Akodo presenti non capiscono cosa stia succedendo.

La delegazione entra nel Kyuden, in armatura, il Daimyo non è per niente contento.

L’araldo Miya annuncia che si era recato al Kyuden per scoprire se le voci di guerra tra leoni e unicorni erano vere, e lo ha già appurato grazie alla carovana di Yoritomo, per cui chiedono solo di essere rifocillati e cavalli freschi, insulta tutta la delegazione e ripartono.

scoppia il finimondo.

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